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	<description>Portale d&#039;informazione sulla nazione Angola</description>
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		<title>L&#8217;economia in Angolana</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 11:14:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angolia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo sviluppo economico dell’Angola è stato per lungo tempo compromesso dalla colonizzazione dei portoghesi, che hanno sfruttato le ingenti ricchezze minerarie. La guerra civile&#8230; &#8230; che si è protratta dall’indipendenza (nel 1975) fino al 2002 pesa ancora molto sull’economia angolana, che sta attualmente basando il suo sviluppo soprattutto sui giacimenti petroliferi. L’Angola è oggi considerato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambasciatangola.it/wp-content/uploads/2011/10/Wirtschaftswissenschaft.jpg" alt="Economia Angola" title="Economia" width="300" height="204" class="alignleft size-medium wp-image-33" /><strong>Lo sviluppo economico dell’Angola è stato per lungo tempo compromesso dalla colonizzazione dei portoghesi, che hanno sfruttato le ingenti ricchezze minerarie.</strong> </p>
<h2>La guerra civile&#8230;</h2>
<p>&#8230; che si è  protratta dall’indipendenza (nel 1975) fino al 2002 pesa ancora molto sull’economia angolana, che sta attualmente basando il suo sviluppo soprattutto sui giacimenti petroliferi. L’Angola è oggi considerato il paese Africano con la più rapida crescita economica e uno dei più veloci al mondo. L’attuale governo sta favorendo lo sviluppo economico in sinergia con gli stati vicini, tramite l’adesione alla SEAC (Comunità economica degli Stati dell’Africa Centrale) e alla SADC (Comunità per lo Sviluppo dell’Africa Australe).</p>
<h2>Agricoltura</h2>
<p>L’Angola ha un territorio molto favorevole alla coltivazione, per via del clima e del territorio, ma solo una piccola parte di questo viene sfruttato (anche per la presenza di mine). La maggior parte degli agricoltori sono piccoli proprietari terrieri e i loro terreni hanno una produttività molto bassa. Nonostante questo,  l’80% della popolazione dipende ancora dall’agricoltura. La maggior parte dei prodotti sono destinati al consumo interno (manioca, banane, mais, canna da zucchero, cotone, ortaggi, sisal) e solo il caffè viene ancora esportato. </p>
<h2>Le risorse del sottosuolo</h2>
<p>Ricchissimo di risorse nel sottosuolo, l’Angola è uno dei maggiori produttori ed esportatori di petrolio del continente africano: oltre il 90% delle sue esportazioni sono prodotti petroliferi che vedono come principali acquirenti Usa e China. Dal 2006 è membro dell’ OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio). Un’altra ricchezza sono i diamanti, di cui l’Angola è il terzo paese africano esportatore. La corruzione e il contrabbando di questo minerale hanno scoraggiato investimenti esteri, anche se nel 2003 il governo ha cominciato ad adottare una politica anti contrabbando e ha varato una legge per favorire gli investimenti stranieri. Come colonia portoghese, l’Angola aveva intrapreso l’estrazione del ferro, che veniva esportato soprattutto in Europa e Giappone. La guerra civile ha raso al suolo la maggior parte delle miniere e delle strutture per l’estrazione di questo minerale.</p>
<p>Foto: weim &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Il governo della Repubblica dell’Angola</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 15:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angolia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica e Società]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Angola è una repubblica presidenziale che vede il Presidente José Eduardo dos Santos capo dello Stato e capo del Governo. Il Parlamento (Assemblea Nazionale) ha il potere legislativo mentre il Governo ha il potere esecutivo. Il potere giudiziario è esercitato da una corte suprema i cui membri sono scelti dal Presidente. Le 18 provincie in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambasciatangola.it/wp-content/uploads/2011/10/angola_wählen.jpg" alt="Governo dell&#039;Angola" title="Elezzioni in Angola" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-26" /><strong>L’Angola è una repubblica presidenziale che vede il Presidente José Eduardo dos Santos capo dello Stato e capo del Governo. Il Parlamento (Assemblea Nazionale) ha il potere legislativo mentre il Governo ha il potere esecutivo. Il potere giudiziario è esercitato da una corte suprema i cui membri sono scelti dal Presidente. Le 18 provincie in cui è ripartito lo stato sono amministrate da governatori nominati dal Presidente.</strong><br />
<br /></br><br /></br></p>
<h2>La struttura politica e gli organi istituzionali</h2>
<p>L’Assemblea Nazionale è costituita da 220 deputati di cui 90 eletti dai distretti provinciali e 130 con il sistema proporzionale. Le ultime elezioni si sono svolte nel 2008 decretando il MPLA (Movimento Popolare per la Liberazione dell’ Angola) partito della maggioranza con 191 seggi, seguito da UNITA (Unione Nazionale per l’Indipendenza Totale dell’ Angola), PRS (Partito per il Rinnovamento Sociale), FNLA (Fronte Nazionale per la Liberazione dell’ Angola) e ND (Nuova Democrazia). Il governo dell’Angola è costituito dal Presidente, dal vice-presidente e dal Consiglio dei ministri. Il Consiglio dei ministri si compone di due ministri di stato (Capo della Casa Civile e Capo della Casa Militare) e 28 ministri (economia, difesa, esteri, interno, territorio ecc.) 34 vice-ministri e 21 segretari di stato.</p>
<h2>Da colonia portoghese a Repubblica Presidenziale</h2>
<p>L’Angola è stato a partire dal XVI secolo una colonia portoghese per poi diventare nel 1951 una sua provincia d’oltremare. Nel 1975 ha ottenuto l’indipendenza, dopo lunghe lotte che hanno visto in prima fila il MPLA. Con la costituzione del 1975 è diventato un sistema a partito unico (MPLA) fino al 1992, quando con una nuova costituzione è diventata una democrazia multipartitica. Con la costituzione del 2010 si è stabilito che il Presidente ha il potere di nominare le maggiori cariche istituzionali (membri del governo, principali cariche degli organi giudiziari, governatori delle provincie, ecc.) tranne i membri dell’Assemblea Nazionale (le cui elezioni si svolgono ogni cinque anni) e il vice-presidente, che è il leader del secondo partito risultante dalle elezioni. </p>
<p>Immagine: Stephen Finn &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Dati geografici e indicatori demografici Angola</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 15:09:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angolia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Angola è uno stato situato nella parte sud occidentale del continente Africano; è bagnato dall’oceano Atlantico e confinante con gli stati Namibia, Zambia e Repubblica Democratica del Congo. All’Angola appartiene anche la provincia di Cabinda, un’enclave circondata dalla Repubblica del Congo, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Atlantico. Geografia e territorio dell’Angola L’Angola ha una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambasciatangola.it/wp-content/uploads/2011/10/angola_flagge_land.jpg" alt="Angola: Demografia e Geografia" title="Angola bandiera sulla mappa" width="270" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-23" /><strong>L’Angola è uno stato situato nella parte sud occidentale del continente Africano; è bagnato dall’oceano Atlantico e confinante con gli stati Namibia, Zambia e Repubblica Democratica del Congo. All’Angola appartiene anche la provincia di Cabinda, un’enclave circondata dalla Repubblica del Congo, dalla Repubblica Democratica del Congo e dall’Atlantico.</strong></p>
<h2>Geografia e territorio dell’Angola</h2>
<p>L’Angola ha una superficie di 1.246.700 kmq ed è costituita principalmente da un altopiano (l’altopiano del Biè) con un’altitudine di circa 1200 metri. La zona costiera è pianeggiante, mentre la zona centrale presenta colline e montagne, come la cima più alta, il Serra Moco (2620 metri). In questa zona nascono anche i fiumi principali come il Kwanza e il Cunene, che arrivano all’oceano Atlantico, il Kwango che raggiunge il fiume Congo a nord del paese, e il Cubango che sfocia nelle paludi dell&#8217;Okavango, nello stato del Botswana. La vegetazione predominante è savana con scorci di foresta pluviale vicino ai fiumi. Il clima dell’Angola è di tipo tropicale con l’alternarsi di pioggia e siccità. La corrente oceanica del Benguela fa diminuire le precipitazioni sulla zona costiera, mentre a sud il clima diventa più arido con l’avvicinarsi alle zone desertiche.</p>
<h2>Demografia dell’Angola</h2>
<p>L’Angola è’ suddiviso in 18 provincie ed ha una popolazione di 18.498.000 di abitanti con una densità di 14 abitanti per kmq. Nella capitale, Luanda, vi abitano circa 5 milioni di abitanti. La popolazione è distribuita maggiormente dalle zone costiere, lungo la ferrovia del Benguela, e si dedica all’agricoltura. Gli abitanti dell’Angola sono giovanissimi: più del 40% degli individui ha meno di 14 anni e solo il 2,7% ha più di 65 anni. L’aspettativa di vita arriva a 47 anni. Nonostante la lingua ufficiale sia il portoghese, la maggior parte della popolazione è di etnia Bantu (i gruppi principali sono Ovimbundu, Ambundu e Bakongo) e parla anche le lingue di questa etnia. Solo il 2% della popolazione è europea o meticcia. La religione principale è quella Cristiana, professata dal 53% della popolazione, mentre i restanti sono Protestanti o praticano religioni indigene. </p>
<p>Immagine: Speedfighter &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Ambasciata italiana in Angola</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Aug 2011 11:02:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angolia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Ambasciata che rappresenta ufficialmente lo Stato italiano in Angola ha sede a Luanda, nel quartiere di Ingombota. L&#8217;ambasciatore&#8230; &#8230; è Giuseppe Mistretta che, dopo una vasta carriera diplomatica iniziata nel 1984, riceve nel 2008 la nomina di Ministro plenipotenziario. Fanno parte del corpo dipomatico, inoltre, il Primo Segretario, l&#8217;Addetto alla Difesa, l&#8217;Addetto alla Difesa Aggiunto, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambasciatangola.it/wp-content/uploads/2011/10/angola_landkarte.jpg" alt="Ambaschiata italiana in Angola" title="angola mappa" width="248" height="300" class="alignleft size-medium wp-image-20" /><strong>L&#8217;Ambasciata che rappresenta ufficialmente lo Stato italiano in Angola ha sede a Luanda, nel quartiere di Ingombota.</strong></p>
<h2>L&#8217;ambasciatore&#8230;</h2>
<p>&#8230; è Giuseppe Mistretta che, dopo una vasta carriera diplomatica iniziata nel 1984, riceve nel 2008 la nomina di Ministro plenipotenziario. Fanno parte del corpo dipomatico, inoltre, il Primo Segretario, l&#8217;Addetto alla Difesa, l&#8217;Addetto alla Difesa Aggiunto, l&#8217;Addetto Economico e Finanziario ed il Responsabile per la cooperazione allo Sviluppo. L&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Luanda ha la competenza anche per le funzioni consolari non solo su tutto il territorio della repubblica angolana ma anche su tutto il territorio della repubblica democratica di Sao Tomé e Prìncipe. All&#8217;interno dell&#8217;Ambasciata italiana in Angola sono attivi altri uffici di competenza, quali la Cancelleria Diplomatica e Consolare, la Sezione Amministrativa e Commerciale, l&#8217;Ufficio per l&#8217;Addetto alla Difesa e di Cooperazione.</p>
<h2>Gli italiani in Angola</h2>
<p>Secondo i dati dell&#8217;Anagrafe consolare del Ministero degli Esteri, che coincidono approssivativamente con i dati rilevati dall&#8217;AIRE, gli italiani presenti in Angola rappresentano una scarna minoranza. Tuttavia, all&#8217;Italia è attribuita una grande riconoscenza per la partecipazione costante al Piano strategico nazionale di riduzione della povertà in Angola, grazie agli interventi rovolti alla riabilitazione e allo sviluppo  dei vari settori. Attualmente in Angola sono attive organizzazioni non governative (ONG) italiane che realizzano programmi si sviluppo soprattutto del settore sanitario, della sicurezza alimentare, dell&#8217;educazione dei bambini finanziati da organizzazioni religiose, private e regionali. E&#8217; proprio questa storica riconoscenza all&#8217;Italia che ha spinto il nuovo Ambasciatore dell&#8217;Angola in Italia, Florencio de Almeida,  ad accettare la missione di fortificare e aumentare le relazioni politiche tra i due paesi, soprattutto nel campo tecnico e culturale.</p>
<h2>L&#8217;Ambasciata come istituto di cultura italiana</h2>
<p>L&#8217;Ambasciata italiana in Angola è anche canale di divulgazione culturale. Infatti, ogni anno, durante il consueto incontro denominato &#8220;La settimana della cultura italiana&#8221; vengono organizzati numerosi spettacoli concernenti la musica, la fotografia, il cinema, l&#8217;architettura e altro che danno l&#8217;opportunità di conoscere e trasferire il nostro patrimonio culturale. L&#8217;insieme di arte e scienza, cui danno il proprio tributo tanti artisti italiani, contribuisce a far circolare un modello sociale che l&#8217;Angola  dimostra di gradire. Infatti, di recente è stato avviato un processo di avvicinamento socio economico che prevede una stretta collaborazione tra le istituzioni dei due paesi.</p>
<p>Copyright: Floki Fotos &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Italia &#8211; Angola</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2011 10:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angolia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Due repubbliche così lontane, sia geograficamente sia culturalmente, stanno vivendo un&#8217;esperienza economica di grande rilievo. Ciò è reso possibile grazie a rapporti da sempre sereni instaurati dalle due diplomazie che da oggi possono avvalersi di un progetto economicamente significativo. Il boom angolano è senz&#8217;altro il motivo fondante di questa cooperazione che vede impegnati tutti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambasciatangola.it/wp-content/uploads/2011/10/angola_button.jpg" alt="Italia - Angola" title="Angola" width="300" height="168" class="alignleft size-medium wp-image-17" /><strong>Due repubbliche così lontane, sia geograficamente sia culturalmente, stanno vivendo un&#8217;esperienza economica di grande rilievo. Ciò è reso possibile grazie a rapporti da sempre sereni instaurati dalle due diplomazie che da oggi possono avvalersi di un progetto economicamente significativo. Il boom angolano è senz&#8217;altro il motivo fondante di questa cooperazione che vede impegnati tutti i settori dell&#8217;industria italiana.</strong></p>
<h2>Il Boom Angolano</h2>
<p>La visione europea delle repubbliche formatesi al termine delle guerre civili africane è stata per molto tempo ristretta e poco attenta alle trasformazioni sociali che intanto andavano realizzandosi. Infatti, paesi come l&#8217;Angola sono riusciti sin da subito a catalizzare i motivi di scontro civile interiorizzando le diverse posizioni in un sistema politico ben equilibrato. Così, in poco tempo l&#8217;Angola è riuscita a concentrarsi sulle sue possibilità e, di riflesso, ad aprirsi ai mercati internazionali. Partendo dalla sua più importante risorsa naturale, il petrolio, è riuscita a generare un centro di interesse ed una base di investimenti provenienti da tutto il mondo tanto che oggi vi è una forte concorrenza ad accaparrarsi  approvvigionamenti sempre maggiori in quel territorio. Oggi il governo angolano sfrutta al meglio gli introiti prodotti da questa risorsa finanziando i progetti di ricostruzione infrastutturale ritenuti indispensabili allo sviluppo del commercio e del turismo. Nello specifico, questi si articolano in progetti di ricostruzione delle strade, linee ferroviarie, quartieri residenziali, attrazioni turistiche e soprattutto porti. E&#8217; recente la messa in cantiere di un secondo porto di riferimento a Lobito per assorbire l&#8217;insostenibile transito di merci importate in Angola che attualmente si riversano esclusivamente nel porto di Luanda.</p>
<h2>I rapporti con l&#8217;Italia</h2>
<p>Anche se leggermente in ritardo rispetto alle grandi potenze mondiali, l&#8217;Italia ha saputo approfittare del grande boom angolano. Negli ultimi anni sono attive delle politiche di miglioramento e consolidamento della cooperazione tra i due paesi. Questo grazie anche all&#8217;impegno dell&#8217;ambasciatore angolano Florencio de Almeida, in Italia, e dell&#8217;ambasciatore italiano Giuseppe Mistretta, in Angola. L&#8217;Italia può comunque già vantare la presenza qualificata e consolidata del gruppo ENI, sia nel settore petrolifero che nel neo settore del gas naturale, con la collaborazione della Saipem per quanto riguarda l&#8217;impiantistica.<br />
Sostanzialmente, i progetti commerciali italiani sono rivolti all&#8217;aumento della presenza diretta delle imprese nazionali in Angola ed alla diminuzione delle transazioni soggette a intermediazione.</p>
<p>Illustrazione: www.fzd.it &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Ambasciata della Repubblica dell’Angola in Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Aug 2011 13:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angolia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[FAO]]></category>
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		<category><![CDATA[Florencio Mariano da Conçeicao]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ambasciata che rappresenta ufficialmente la repubblica dell&#8217;Angola in Italia ha sede a Roma. L&#8217;ambasciatore straordinario e plenipotenziario è Florencio Mariano da Conçeicao e Almeida che ha ricevuto ufficialmente la nomina il 1 giugno 2011 sosituendo l&#8217;ambasciatore Manuel Pedro Pacavira che andrà a svolgere funzioni di altra entità all&#8217;interno dello Stato angolano. Florenzo de Almeida&#8230; &#8230; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ambasciatangola.it/wp-content/uploads/2011/08/angola_flagge-300x179.jpg" alt="Ambasciata della repubblica di Angola" title="Bandiera di Angola" width="300" height="179" class="alignleft size-medium wp-image-10" /><strong>L&#8217;ambasciata che rappresenta ufficialmente la repubblica dell&#8217;Angola in Italia ha sede a Roma. L&#8217;ambasciatore straordinario e plenipotenziario è Florencio Mariano da Conçeicao e Almeida che ha ricevuto ufficialmente la nomina il 1 giugno 2011 sosituendo l&#8217;ambasciatore Manuel Pedro Pacavira che andrà a svolgere funzioni di altra entità all&#8217;interno dello Stato angolano.</strong><br />
<br /></br></p>
<h2>Florenzo de Almeida&#8230;</h2>
<p>&#8230; è stato proprio in questi giorni accolto dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Almeida rientra in quella politica di rinnovamento voluta dal Presidente della Repubblica dell&#8217;Angola, José Eduardo dos Santos, che ha visto la nomina di 32 ambasciatori straordinari e plenipotenziari della Repubblica ed il licenziamento di altri 26. Il suo Corpo Diplomatico è composto dai vari  rappresentanti, consiglieri e segretari per gli affari politici, commerciali, consolari, per le relazioni bilaterali,  per la FAO, FIDA e PAM.</p>
<h2>Repubblica dell&#8217;Angola</h2>
<p>La Repubblica dell&#8217;Angola è un vasto territorio situato lungo la costa ad ovest dell&#8217;Africa e a sud dell&#8217;Equatore. Confina a nord con la Repubblica del Congo, ad est con la Repubbblica democratica del Congo e con lo Zambia, a sud con la Namibia e ad ovest con l&#8217;Oceano Atlantico. Ha una superficie di 1.246.700 km e un&#8217;estensione costiera di 1600 km. La sua capitale è Luanda. Le altre diciassette provincie angolane sono: Bengo, Benguela, Biè, Cabinda, Cuando Cubango, Cunene, Huambo, Huìla, Kwanza Sul, Kwanza Norte, Luanda Norte, Luanda Sul, Malanje, Moxico, Namibe, Uìge e Zaire. Dagli ultimi aggiornamenti riferiti al 2007 la repubblica dell&#8217;Angola conta all&#8217;incirca una popolazione complessiva di 16 milioni di abitanti. Gli angolani in Italia, restando ai dati Istat aggiornati al 31 dicembre 2009, sono circa 1700 distribuiti in 370 comuni della nostra penisola. Nello specifico le regioni che registrano una maggiore presenza di Angolani sono la Lombardia, l&#8217;Emilia Romagna, il Lazio, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, il Piemonte e le Marche. </p>
<h2>La missione di Florencio de Almeida</h2>
<p>L&#8217;Ambasciatore Florencio de Almeida, valido rappresentante della repubblica dell&#8217;Angola, nell&#8217; accreditarsi al corpo diplomatico, ha espresso l&#8217;intento di sostenere il miglioramento ed il consolidamento delle relazioni politiche tra i due paesi, aumentandone altresì la collaborazione economica. Congiuntamente, ha espresso la volontà di migliorare i servizi assistenziali messi a disposizione per valorizzare maggiormente la presenza sul territorio italiano della comunità angolana al fine di un solido riconoscimento sociale.</p>
<p>Immagine: aldorado &#8211; Fotolia</p>
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