Italia – Angola

Aug 6, 2011 von Angolia

Italia - AngolaDue repubbliche così lontane, sia geograficamente sia culturalmente, stanno vivendo un’esperienza economica di grande rilievo. Ciò è reso possibile grazie a rapporti da sempre sereni instaurati dalle due diplomazie che da oggi possono avvalersi di un progetto economicamente significativo. Il boom angolano è senz’altro il motivo fondante di questa cooperazione che vede impegnati tutti i settori dell’industria italiana.

Il Boom Angolano

La visione europea delle repubbliche formatesi al termine delle guerre civili africane è stata per molto tempo ristretta e poco attenta alle trasformazioni sociali che intanto andavano realizzandosi. Infatti, paesi come l’Angola sono riusciti sin da subito a catalizzare i motivi di scontro civile interiorizzando le diverse posizioni in un sistema politico ben equilibrato. Così, in poco tempo l’Angola è riuscita a concentrarsi sulle sue possibilità e, di riflesso, ad aprirsi ai mercati internazionali. Partendo dalla sua più importante risorsa naturale, il petrolio, è riuscita a generare un centro di interesse ed una base di investimenti provenienti da tutto il mondo tanto che oggi vi è una forte concorrenza ad accaparrarsi approvvigionamenti sempre maggiori in quel territorio. Oggi il governo angolano sfrutta al meglio gli introiti prodotti da questa risorsa finanziando i progetti di ricostruzione infrastutturale ritenuti indispensabili allo sviluppo del commercio e del turismo. Nello specifico, questi si articolano in progetti di ricostruzione delle strade, linee ferroviarie, quartieri residenziali, attrazioni turistiche e soprattutto porti. E’ recente la messa in cantiere di un secondo porto di riferimento a Lobito per assorbire l’insostenibile transito di merci importate in Angola che attualmente si riversano esclusivamente nel porto di Luanda.

I rapporti con l’Italia

Anche se leggermente in ritardo rispetto alle grandi potenze mondiali, l’Italia ha saputo approfittare del grande boom angolano. Negli ultimi anni sono attive delle politiche di miglioramento e consolidamento della cooperazione tra i due paesi. Questo grazie anche all’impegno dell’ambasciatore angolano Florencio de Almeida, in Italia, e dell’ambasciatore italiano Giuseppe Mistretta, in Angola. L’Italia può comunque già vantare la presenza qualificata e consolidata del gruppo ENI, sia nel settore petrolifero che nel neo settore del gas naturale, con la collaborazione della Saipem per quanto riguarda l’impiantistica.
Sostanzialmente, i progetti commerciali italiani sono rivolti all’aumento della presenza diretta delle imprese nazionali in Angola ed alla diminuzione delle transazioni soggette a intermediazione.

Illustrazione: www.fzd.it – Fotolia

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